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domenica 10 agosto 2014

“Argiolas” Wine Cellars - Serdiana (CA)

“Argiolas” Wine Cellars are in Serdiana, 15 km. from Cagliari, in the area named “Parteolla”. They are part of the winery and farm “Argiolas”. The company was founded in 1938 by Antonio Argiolas. A company that is an example of dedication and courage, as it was demonstrated by the events of the Seventies. In those years, the European Economic Community, encouraged the removal of the vineyards to reduce the production of wine. Antonio Argiolas, instead,  began a process of expansion, investments and radical changes in the methods of cultivation and in the types of wines produced, thanks also to the involvement of the oenologist Giacomo Tachis. This transformation has created high quality wines, which have won the major awards in Italy and abroad. The wines of “Argiolas” Wine Cellars arise from the grapes of five farms covering an area of nearly 250 hectares, in three areas of southern Sardinia considered as excellent places for the cultivation of the grapevines: a farm is situated in the territory of Serdiana, three in Trexenta, while the  fifth farm is in Porto Pino, in Sulcis area. Inside the “Argiolas” Wine Cellars, you can as well buy wines and do the guided tours of the tools and places used in the different stages of wine processing. A visit that in addition to satisfying the curiosity about an ancient craft, it gives us a greater awareness of what we drink.

Le Cantine Argiolas si trovano a Serdiana, 15 km. circa da Cagliari, nella zona del Parteolla. Fanno parte dell’azienda vitivinicola e agricola Argiolas. L'azienda è stata fondata nel 1938 da Antonio Argiolas. Un’azienda che è un esempio di dedizione e coraggio, come dimostrano le vicende degli anni Settanta. In quegli anni, la Comunità Economica Europea, incoraggiava l'espianto delle vigne per ridurre la produzione vinicola. Antonio  Argiolas ha invece iniziato un processo di espansione, di investimenti e di radicale cambiamento nei metodi di coltivazione e nel tipo di vini prodotti, grazie anche al coinvolgimento dell'enologo Giacomo Tachis. Questa trasformazione ha dato vita a vini di qualità, che si sono aggiudicati importanti premi in Italia e all’estero. I vini della Cantina nascono dalle uve di cinque fattorie che coprono una superficie di quasi 250 ettari, in tre delle zone del sud della Sardegna considerate ottime per la coltivazione della vite: una fattoria si trova nel territorio di Serdiana, tre nella Trexenta, la quinta fattoria è a Porto Pino, nel Sulcis. All’interno delle Cantine poi è possibile, oltre a comprare i vini, effettuare delle visite guidate alla scoperta degli strumenti usati nelle varie fasi della lavorazione. Una visita che oltre a soddisfare la curiosità a proposito di un antico mestiere, ci da una consapevolezza maggiore su quello che beviamo.

lunedì 14 aprile 2014

Archaeological sites in Sardinia.. Tharros

Tharros fu una città punico-romana fondata dai Fenici nel VIII secolo A.C. Si trova nel comune di Cabras, sulla penisola di Sinis. Il sito archeologico di  Tharros  affascina il visitatore sia per i resti di questa cittadina, un tempo centro fiorente, sia per la sua posizione con una splendida vista sul Golfo di Oristano e sul complesso del Monte Linas a sud. Sopra Tharros, si trova la  torre spagnola di San Giovanni, costruita con le pietre della città, ormai abbandonata nel 900 d C. a causa delle continue incursioni arabe. Le continue incursioni arabe fecero si che la popolazione cercasse rifugio più verso l’entroterra, dove oggi sorge la città di Oristano, protetti dietro gli stagni ad Oristano. Proseguendo il cammino sino al capo di San Marco, il promontorio a nord del Golfo di Oristano, si arriva dopo circa 5 kilometri, ad un moderno faro che rappresenta il punto estremo della penisola del Sinis. Il Sinis è l’area depressa del Golfo di Oristano, dal quale lo separano estesi cordoni sabbiosi che si interrompono soltanto lungo il canale di collegamento con il mare. E’ una laguna che si estende per 450 ettari con una profondità che varia dal mezzo metro al metro. Nella stagione estiva, con l'abbassarsi del livello dell'acqua, il fondo riemerge e lo specchio d'acqua si fraziona in diversi piccoli  stagni  tra i quali il più noto è quello di “Sa Mardini”.Il suo particolare ambiente caratterizzato da venti costanti, salsedine e scarsa piovosità, ha favorito la presenza di specie animali rilevanti, soprattutto di uccelli, ecco perché, dal punto di vista ornitologico è uno dei siti più importanti dell’intera  Sardegna. Il suo particolare ambiente, caratterizzato da venti costanti, salsedine e scarsa piovosità ha favorito la presenza di specie animali significative, soprattutto di uccelli, tanto che dal punto di vista ornitologico è uno dei siti più importanti della  Sardegna. Tra gli uccelli presenti ricordiamo: il fenicottero rosa, il cormorano, il pollo sultano, il falco di palude, il gabbiano reale, il gabbiano corso, il germano reale, le pernici di mare, l'airone e il martin pescatore.                                                               L'escursione comprende  la visita alla città di Tharros, alla Penisola del Sinis e alla chiesa Paleocristiana di San Giovanni. La Chiesa, eretta nel VI sec. d. C., si trova all'ingresso del borgo di San Giovanni di Sinis, sull'antica via che collegava Tharros a Cornus, in un'area su cui sorgevano prima una necropoli pagana ed in seguito un'area funeraria cristiana.

Tharros was founded by Phoenicians during the 8th century B.C. It is located in the municipality of Cabras, in the Sinis Mainland. The archeological site of Tharros bewitches visitors both for the ruins of the old commercial town and for its geographical position looking over Oristano Gulf and farther The Monte Linas range. Dominating the Tharros ruins there is The San Giovanni Tower built with the stones of Tharros, already abandoned in the 10th century A.C. because of the constant raids north African pirates perpetuated for years along Sardinian coasts. These constant incursions pushed local people to move inland where today we find Oristano, a safer place surrounded by lots of marshes. 
From Tharros we can reach “San Marco” Cape, the northern promontory of the Oristano Gulf, where an old lighthouse represents the extreme point of Sinis Mainland. Sinis is the depression ara of Oristano region, separated from it by extensive sandy strips. This is a lagoon which extends for 450 hectares, deep from 0.5 m to 1 m. The environment, characterized by constant winds, salinity and low rains, has favoured the presence of remarkable animal species, above of all: many birds. The most common birds are: pink flamingos, cormorant, marsh harrier, herring gull, sea partridge, heron. Ornithologically speaking, Sinis is one of the most important areas of Sardinia. 
The excursion includes a guided tour  into the Tharros ruins, the San Giovanni church and walking along the Sinis Peninsula. The San Giovanni church is sited at the entrance of the village of S.Giovanni di Sinis, along a modern road following the old street connecting Tharros to Cornus. The church was built in the 6th century A.D. On an area used as a necropolis, originally pagan and then Christian.