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sabato 22 febbraio 2014

I MURALES DI ORGOSOLO..ogni casa racconta una storia

Orgosolo, murale
Per descrivere i murales di Orgosolo sono stati citati Guernica, il cubismo, Léger, il Sudamerica, le opere naif e il realismo. Ad Orgosolo i colori dei murales raccontano un viaggio ricco di vita, volti orgogliosi, e soprattutto politica, salario, militari arroganti, campagne ingrate, miniere assassine e greggi da accudire. I murales di Orgosolo ci raccontano una storia nella storia, che unisce il Sessantotto, le rivolte contadine e l'antica tradizione agro-pastorale. Tutto nacque dal murale del gruppo anarchico milanese “Dioniso” che nel ’69, in piena contestazione giovanile, firmò un angolo del paese. Nel ’75, il movimento fu rilanciato da un docente senese, Francesco Del Casino che, dopo essersi sposato, venne a vivere ad Orgosolo. Iniziò dunque ad affrescare i primi murales rappresentando scene di latitanza e ingiuste reclusioni, i drammi del banditismo, come pure il telegramma di Lussu, il viso di Gramsci e dell’Indiano. Così col passare del tempo i murales hanno raccontato storie, vicine e lontane: quelli che raccontano il coraggio degli Orgolesi durante le vicende di Pratobello, quando donne, uomini e bambini di Orgosolo si opposero all'istituzione di una base militare a Pratobello zona adibita al pascolo del bestiame, o quelli che riproducono la guerra nell’ex Iugoslavia e la distruzione di Sarajevo.

Murale Orgosolo
Orgosolo mural
Murale Orgosolo.
The  Orgosolo murals tell a story within the story, which combines the 1968 peasant revolts and the ancient agro pastoral tradition. It all started from the mural drawn on a wall of the village by the anarchist group " Dionysus " in a youth protest in 1969.

In 1975 , the movement was revived by a teacher of northern called Italy Francesco Del Casino, who, after getting married, came to live in Orgosolo.

The styles vary wildly according to the artist; some are naturalistic, others are like cartoons and some, such as those on the Fotostudio Kikinu, are wonderfully reminiscent of Picasso. Like satirical caricatures, they depict all the big political events of the 20th and 21st centuries and vividly document the struggle of the underdog in the face of a powerful, and sometimes corrupt, establishment.

The murals tell stories from near and far; the courage of the Orgosolo people during Pratobello events when men, women and children of Orgosolo opposed the construction of a military base in Pratobello, an area used for grazing cattle, or those depicting the war in Yugoslavia and the destruction of Sarajevo.