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lunedì 10 novembre 2014

Domus de Janas di Sant'Andrea Priu a Bonorva


 

La necropoli a domus de janas di Sant'Andrea Priu a Bonorva
 

 è costituita da una ventina di tombre scavate lungo un costone trachitico
nel neolitico recente (5000 anni fa circa!) in territorio di Bonorva. Questa tipologia tombale si ritrova in tutto il macino del Mediterraneo, anche se in Sardegna, abbiamo gli esempi più antichi. In Sardegna queste tombe vengono chiamate domus de janas, case delle fate, per le numerose leggende associate a misteriose fate che abitavano in queste grotticelle.

A Sant'Andrea Priu quasi tutte le tombe sono composte da più ambienti, nei quali venivano sepolti i defunti: la posizione sotterranea garantiva la rigenerazione del defunto, immerso nel grembo della Madre terra e accompagnato da oggetti s'uso e ornamenti, da utilizzare nella vita ultraterrena. In questi ambienti venivano anche svolti dei riti sacri, come testimoniano le coppelle scavate sulla roccia e destinate ad accogliere offerte.

Coppelle per le offerte
Una delle cose che più sorprendono osservando queste grotte artificiali e che esse vennero scavate con strumenti in pietra, non essendo ancora utilizzato, se non in maniera molto limitata, il metallo. Alcune di queste tombe vennero anche riutilizzate in periodo storico come la famosa Tomba del Capo, costituita da 18 vani e 14 cellette più piccole.  Il monumento ha subito alcune trasformazioni in età paleocristiana, bizantina e medioevale, quando fu adibita a luogo di culto, per poi essere consacrata nel 1313 come chiesa intitolata a Sant'Andrea. Troviamo degli affreschi di particolare bellezza datati al IV se. D.C e altri più tardi: scene del nuovo testamento  che riguardano la nascita e la vita di Gesù,  l'annunciazione, la strage degli Innocenti o il ritorno dall'Egitto della Sacra Famiglia.
Tomba del Capo
 

Sulla sommità della rupe si erge una singolare statua, denominata "Campanile" dagli anziani bonorvesi, che da alcuni studiosi è stata interpretata come una scultura monumentale, mutila della testa, che rappresenterebbe un toro, simbolo presente in tante altre necropoli a domus de janas dello stesso periodo e legato al tema della fertilità.